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ARCOBALENO AIDS ALLA XVIII INTERNATONAL AIDS CONFERENCE DI VIENNA - 23 luglio Cerimonia di chiusura

All’inizio della Cerimonia di Chiusura della conferenza, sono stati presentati alcuni dei pannelli, nei quali sono stati riuniti i Quilt fatti dalle persone convenute al Global Village. Qui, infatti, vi era uno spazio dove ciascuno aveva a disposizione i materiali per creare la propria coperta in ricordo di una persona cara, scomparsa a causa dell’AIDS. Sono stati così prodotti nei 5 giorni del convegno ben 120 pannelli. E’ seguito un video che riportava i momenti più salienti di Vienna 2010. Sono poi stati forniti i numeri del convegno: 19.100 i partecipanti, 14.325 delegati, 1261 giornalisti, 770 volontari, 193 paesi rappresentati, 848 scholarship, 6238 abstract, 248 sessioni, 19 discorsi plenari, 18 sessioni speciali, 127 sessioni satellite, 151 espositori, 12.324 Facebook fan. Nel corso della cerimonia sono stati poi evidenziati i temi più significativi di questi giorni di intensi lavori. L’accesso ai farmaci per tutti: la salute è un diritto umano. Un ripensamento della prevenzione, non fatta più soltanto attraverso la promozione dell’uso dei condom, ma anche la somministrazione della terapia antiretrovirale. La terapia HAART, quindi, non solo per combattere la replicazione del virus, ma anche come mezzo per prevenire il contagio. Grande enfasi è stata data anche ai microbicidi quali strumenti per la prevenzione. In particolare sono stati ricordati i risultati positivi dello studio Caprisa 004 su un gel contenente l’antiretrovirale Tenofovir. È stata riportata nuovamente l’attenzione sui temi sociali. In particolare la lotta allo stigma, alla discriminazione delle persone omosessuali, dei transgender. I diritti delle donne. I diritti dei sex workers e dei tossicodipendenti, nei confronti dei quali in molti paesi sono ancora in atto fallimentari politiche di criminalizzazione e che rischiano di non poter prendere parte ai lavori del prossimo convegno internazionale, che si terrà negli Stati Uniti: un paese che ancora oggi nega loro l’acceso. E’ stato proiettato un video nel corso del quale Hilary Clinton e il presidente Obama davano il benvenuto a Washington 2012, dichiarando la loro partecipazione, coinvolgimento e impegno sulle tematiche dell’HIV-AIDS. Il fatto che, dopo più di vent’anni, si tenga la conferenza internazionale sull’AIDS in USA è la conseguenza della revisione della legge che regola l’ingresso nel paese e che fino al gennaio scorso impediva l’accesso ai sieropositivi. Una conquista della nuova amministrazione Obama. Si è altresì ricordato che finalmente sono stati divulgati i dati della pandemia relativi ai paesi dell'est Europa ed ex Unione Sovietica. Dati in precedenza nascosti dai relativi governi. Un primo fondamentale passo per una seria politica di lotta all’AIDS e alla discriminazione. Infine Julio Montaner ha ricordato agli stati ricchi l’importanza di mantenere le promesse fatte riguardo ai fondi da destinare alla lotta all’AIDS e anzi la necessità di non cessare, né diminuire lo stanziamento di fondi simili, anche in questo periodo di difficoltà economiche. Ha ricordato gli appelli in proposito fatti da numerosi personaggi, tra cui anche Carla Bruni, le manifestazioni di protesta svoltesi in questi giorni a Vienna.

 
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